L’iniziativa «Alleanza Formazione 65+» parte dal presupposto che l’istruzione in età avanzata abbia un effetto complessivamente positivo, sia per gli anziani che seguono corsi di formazione sia per la società. Perché? Ecco alcune riflessioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) al riguardo. L’istruzione è solo uno dei fattori, ma quando si tratta di preservare le capacità funzionali, fondamentali per il benessere in età avanzata, essa rappresenta un elemento chiave.
Che cos’è l’invecchiamento sano?
Ogni persona, in ogni paese, dovrebbe avere la possibilità di vivere una vita lunga e sana. Tuttavia, gli ambienti in cui viviamo possono favorire o compromettere la salute. Gli ambienti hanno un forte impatto sul nostro comportamento, sulla nostra esposizione ai rischi per la salute (come l’inquinamento atmosferico o la violenza), sul nostro accesso a servizi sanitari e sociali di qualità, nonché sulle opportunità che l’invecchiamento comporta.
Invecchiare in salute significa creare contesti e opportunità che consentano alle persone di essere ciò che desiderano e di fare ciò che ritengono importante nel corso della loro vita. Tutti possono invecchiare in salute. L’assenza di malattie o infermità non è un requisito indispensabile per invecchiare in salute, poiché molte persone anziane soffrono di una o più patologie che, se trattate adeguatamente, incidono in misura minima sul loro benessere.
Cosa si intende per “funzionalità” e in che modo è collegata all’invecchiamento in buona salute?
L’OMS definisce l’invecchiamento in buona salute come «il processo di sviluppo e mantenimento delle capacità funzionali che consentono il benessere nella terza età». Per capacità funzionali si intendono le abilità che consentono a tutte le persone di essere e fare ciò che è importante per loro. Tra queste rientra la capacità di una persona di,
_ soddisfare i propri bisogni primari;
_ imparare, crescere e prendere decisioni;
_ essere mobili;
_ Beziehungen aufzubauen und zu pflegen; und
_ dare un contributo alla società.
La funzionalità è determinata dalle capacità intrinseche dell’individuo, dalle caratteristiche rilevanti dell’ambiente e dall’interazione tra i due.
Le capacità intrinseche comprendono tutte le abilità mentali e fisiche di cui una persona dispone, tra cui la capacità di camminare, pensare, vedere, sentire e ricordare. Il livello delle capacità intrinseche è influenzato da diversi fattori, quali la presenza di malattie, lesioni e cambiamenti legati all’età.
Il contesto comprende la casa, la comunità e la società in senso lato, nonché tutti i fattori che ne fanno parte, quali l’ambiente costruito, le persone e le loro relazioni, gli atteggiamenti e i valori, le politiche sanitarie e sociali, i sistemi che le sostengono e i servizi da esse forniti. La possibilità di vivere in un contesto che sostenga e preservi le capacità intrinseche e la funzionalità di una persona è la chiave per un invecchiamento sano.
Quali sono gli aspetti più importanti per invecchiare in salute?
Diversità: non esiste un anziano “tipico”. Alcuni ottantenni possiedono capacità fisiche e mentali che non hanno nulla da invidiare a quelle di un trentenne. Altri della stessa età potrebbero aver bisogno di cure complete e di assistenza per attività fondamentali come vestirsi e mangiare. La politica dovrebbe mirare a migliorare la capacità funzionale di tutte le persone anziane, indipendentemente dal fatto che siano in buona salute, bisognose di cure o in una situazione intermedia.
Disuguaglianza: gran parte (circa il 75%) della varietà di capacità e condizioni di vita che si osserva nella terza età deriva dagli effetti cumulativi dei vantaggi e degli svantaggi accumulati nel corso della vita. È importante sottolineare che i nostri rapporti con l’ambiente circostante sono influenzati da fattori quali la famiglia in cui siamo nati, il nostro genere, la nostra appartenenza etnica, il nostro livello di istruzione e le nostre risorse finanziarie.
In che modo l’invecchiamento sano si differenzia dall’invecchiamento attivo?
L’invecchiamento in buona salute è al centro dell’impegno dell’OMS in materia di invecchiamento per il periodo 2015-2030. L’invecchiamento in buona salute sostituisce l’attuale focus dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sull’invecchiamento attivo, un quadro politico sviluppato nel 2002. L’invecchiamento in buona salute, così come l’invecchiamento attivo, sottolinea la necessità di misure intersettoriali e mira a consentire alle persone anziane di continuare ad essere una risorsa per le loro famiglie, le comunità e le economie nazionali.
https://www.who.int/news-room/questions-and-answers/item/healthy-ageing-and-functional-ability